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Chipotle fa girare la sua campagna con 100 creator

Chipotle costruisce la sua nuova campagna "Behind the Foil" interamente con materiale di creator: 100 creator, oltre 50 ristoranti, 345 ore di girato grezzo e diffusione su TikTok, Reels, Shorts e TV.

Da Redazione Social Rocket

Questo testo è stato creato con il supporto dell'IA e verificato dalla redazione prima della pubblicazione. Tutte le fonti sono linkate qui sotto.

Creatrici e creator nei ristoranti Chipotle per la campagna "Behind the Foil"
Chipotle Mexican Grill

Chipotle trasforma il content dei creator nello spot vero e proprio: per la nuova fase della campagna "Behind the Foil" la catena di ristoranti ha fatto girare 100 creator in oltre 50 locali – senza una sceneggiatura classica e senza un solo secondo di materiale di campagna prodotto dal brand.

Il materiale è online dal 31 agosto 2026 non solo su TikTok, Instagram Reels e YouTube Shorts, ma viene impiegato anche per spot TV nazionali. Per i social media marketer l'aspetto più interessante è che il content dei creator non fa da complemento alla campagna, ma ne costituisce l'intera base visiva.

100 creator, 345 ore di materiale

Secondo l'annuncio ufficiale di Chipotle, dalle riprese sono nate 345 ore di materiale. I creator hanno lavorato in oltre 50 ristoranti negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito insieme ai team locali, documentando tra l'altro la preparazione del Pollo Asado e dei Chili Lime Chips.

Gli account coinvolti raggiungono complessivamente oltre 100 milioni di follower. Chipotle non ha puntato solo sui food creator: tra i partecipanti ci sono, ad esempio, artisti stop-motion, creator di ceramica e artisti del domino, che traducono il tema cucina e prodotto nel proprio stile di contenuto.

Si tratta di un approccio diverso da un classico briefing per influencer con un piano di inquadrature fisso: Chipotle dichiara di non aver usato né un copione tradizionale né una shot list predefinita. Anche una casa di produzione tradizionale non ha guidato le riprese.

Il content nato per i social approda in TV

Il punto più notevole è l'inversione del percorso. Di solito uno spot TV o un motivo di campagna viene ridotto per i social. Con "Behind the Foil" accade il contrario: il girato nasce nel linguaggio visivo dei feed social e viene poi utilizzato anche per la TV.

Proprio per questo la campagna è interessante anche per marchi fuori dalla ristorazione. Chi lavora social-first non deve necessariamente creare produzioni separate per Reels, TikTok, Shorts e per la pubblicità video tradizionale. Il materiale dei creator può diventare il punto di partenza comune, a condizione che diritti, formati e controllo qualità siano chiariti fin dall'inizio.

A questo proposito si collega la nostra guida su User Generated Content e diritti UGC. Soprattutto quando il materiale dei creator finisce anche in paid media o in TV, durata di utilizzo, piattaforme e riutilizzo diventano rapidamente il nucleo del contratto. Maggiori dettagli si trovano anche nell'articolo sui diritti d'uso dei creator e i costi crescenti degli usage rights.

Cosa i brand possono trarre da questo approccio

La campagna mostra tre spunti pratici. Primo: un setup di creator su larga scala può essere reso più modulare, perché molte prospettive più piccole sostituiscono un unico creator protagonista. Secondo: il content social credibile può essere esteso anche ai canali di reach tradizionali. Terzo: con l'aumentare del numero di partecipanti cresce però anche lo sforzo operativo per approvazioni, diritti d'uso e messaggi di brand coerenti.

Chipotle cerca di usare questa perdita di controllo come scelta stilistica. Il Chief Brand Officer Fernando Machado descrive esplicitamente la campagna come un tentativo di dare spazio alle prospettive dei creator, invece di predeterminare completamente il risultato.

Per i marchi FMCG e di consumo questo è particolarmente rilevante, perché il content social oggi deve spesso svolgere contemporaneamente awareness, dimostrazione del prodotto e distribuzione tramite creator. Il nostro playbook social media per i marchi FMCG inquadra i ruoli di TikTok, Instagram, Pinterest, YouTube e Facebook. Un altro esempio attuale è la campagna Gen Z di Hershey con KATSEYE, che punta anch'essa su molti asset social e paid social.

La campagna Chipotle non va in onda nei ristoranti tedeschi; secondo l'azienda le riprese si sono svolte negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Come test di formato resta comunque rilevante per i brand tedeschi: mostra quanto si sovrappongano oggi produzione creator, paid social e produzione di campagne tradizionali.

Fonti