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LinkedIn intensifica la lotta contro il engagement falso e lo slop dell'IA

Nel nuovo rapporto DSA, LinkedIn segnala molte più misure contro l'attività non autentica. Allo stesso tempo, il numero di utenti attivi nell'UE cresce solo moderatamente.

Da Redazione Social Rocket

Questo testo è stato creato con il supporto dell'IA e verificato dalla redazione prima della pubblicazione. Tutte le fonti sono linkate qui sotto.

Persona che lavora su un laptop come immagine simbolo per LinkedIn e le reti professionali
Foto: Burst / Unsplash

LinkedIn ha notevolmente ampliato le proprie misure contro attività non autentica, commenti automatizzati ed engagement generato dall'IA nel primo semestre 2026. Secondo il nuovo rapporto di trasparenza UE, i casi rilevati di attività non autentica sono aumentati del 46 percento rispetto al secondo semestre 2025.

Allo stesso tempo, il numero di utenti LinkedIn attivi nell'UE è cresciuto solo moderatamente: di circa 1,4 milioni, fino a 56,5 milioni di utenti attivi mensili.

LinkedIn inasprisce la lotta contro engagement pod e automazione

LinkedIn lavora da tempo contro gli engagement pod e gli strumenti esterni che pubblicano o commentano in modo automatico. La piattaforma considera sempre più anche i commenti e i profili generati dall'IA in massa come un problema di qualità, quando non offrono un reale valore alle discussioni.

Il nuovo rapporto DSA mostra ora che questa applicazione delle regole è aumentata in modo significativo. Per creator, pagine aziendali e team social questo significa che le tattiche basate su interazioni artificiali o commenti automatizzati diventano più rischiose.

Non riguarda solo lo spam evidente. Anche commenti IA apparentemente innocui possono diventare problematici se vengono distribuiti in modo sistematico e senza un contesto reale.

56,5 milioni di utenti LinkedIn attivi nell'UE

Per il primo semestre 2026 LinkedIn riporta 56,5 milioni di utenti attivi nell'UE. Si tratta di circa 1,4 milioni in più rispetto al semestre precedente.

È interessante la differenza tra gli utenti attivi e le cifre dei membri, molto più alte, con cui LinkedIn fa spesso pubblicità. Secondo Social Media Today, la quota di utenti attivi rispetto all'intera base di membri nell'UE resta di circa 30 percento.

Per i marketer, quindi, conta più la portata realmente attiva che il semplice numero di account registrati. Una differenza simile tra comunicazione pubblica della piattaforma e dati d'uso comunicati alle autorità si riscontra anche in altri social network.

TikTok riporta, ad esempio, attualmente 189 milioni di utenti attivi mensili nell'UE. Anche per X, i rapporti DSA offrono una visione molto più affidabile dell'utilizzo effettivo rispetto alle dichiarazioni generali sulla portata.

Che cosa significa per il marketing su LinkedIn

Per il marketing organico su LinkedIn la tendenza è chiara: l'interazione reale diventa più importante, l'engagement artificiale più rischioso. Chi vuole costruire portata con commenti generici ripetuti, gruppi di engagement o interazioni automatizzate dovrà aspettarsi limitazioni più forti.

Per marchi e creator è allo stesso tempo un'opportunità. Se LinkedIn riduce in modo più coerente spam e slop dell'IA, contributi specialistici di qualità e discussioni autentiche possono ottenere relativamente più visibilità.

Chi usa LinkedIn per il branded content dovrebbe inoltre conoscere le funzioni di trasparenza già disponibili. LinkedIn offre già una ricerca per i contenuti di marca etichettati, nata anch'essa nel contesto degli obblighi europei di trasparenza.

Lo sviluppo si inserisce inoltre nella tendenza più ampia delle piattaforme a intervenire con maggiore decisione contro contenuti artificiali e non etichettati. Instagram, ad esempio, etichetta ormai in modo più chiaro i profili generati dall'IA e ne limita la portata.

Fonti