Il Telegraph sta sviluppando i suoi podcast in modo mirato come franchise video per YouTube, eventi dal vivo e possibili offerte a pagamento. Secondo l'editore britannico, il pubblico dei podcast è cresciuto del 161 percento nell'arco di un anno; i tre podcast di notizie quotidiani raggiungono insieme in media circa 2,4 milioni di visualizzazioni su YouTube a settimana.
La strategia è interessante anche dal punto di vista tedesco: dalla fine di giugno la Telegraph Media Group appartiene ad Axel Springer. Al momento della chiusura dell'acquisizione il gruppo aveva annunciato di voler ampliare il business degli abbonamenti, gli eventi e le offerte premium. The Telegraph sta ora sviluppando i suoi marchi di podcast esattamente in questa direzione.
Il video diventa il cuore della strategia dei podcast
L'Executive Editor Matthew Bayley ha dichiarato a Digiday che il video è ormai una componente centrale della produzione di podcast. Formati come The Daily T, Ukraine: The Latest e Iran: The Latest non vengono più trattati solo come prodotti audio, ma come prodotti video ricorrenti con una propria community.
Attualmente The Telegraph gestisce cinque video-podcast regolari e prevede di lanciarne altri quattro entro fine anno. Secondo l'editore, nello stesso periodo il team audio è stato raddoppiato, raggiungendo più di 40 persone.
La leva più forte è YouTube: per "Ukraine: The Latest" l'editore segnala negli ultimi tre mesi un aumento del 115 percento delle visualizzazioni su YouTube. "The Daily T" viene inoltre ampliato con eventi dal vivo ed edizioni speciali. Da luglio 2025 a marzo 2026 i riproduzioni complessive sono aumentate, secondo The Telegraph, del 93 percento.
Chi vuole inquadrare in generale i ricavi delle piattaforme può consultare la nostra panoramica sulla monetizzazione dei creator su YouTube, TikTok e Instagram con benchmark aggiornati. Anche YouTube Shopping in Germania mostra quanto YouTube unisca oggi video, community e commercio.
Gli abbonamenti dovrebbero trasformare la portata in ricavi diretti
Per ora la portata viene prima della monetizzazione. Bayley afferma esplicitamente che, al momento, a crescere devono soprattutto spettatori, watch time e coinvolgimento. Nel frattempo The Telegraph valuta un abbonamento podcast separato e un programma di abbonamento YouTube. Non ci sono ancora prezzi concreti né una data di lancio.
Per gli editori l'approccio è notevole, perché separa distribuzione e fidelizzazione: YouTube garantisce portata e utilizzo ricorrente, mentre abbonamenti, eventi e offerte proprie dovrebbero creare relazioni più dirette con il pubblico. Digiday inquadra inoltre la strategia come risposta ai flussi di traffico da referral provenienti da ricerca e social, sempre più in calo e meno affidabili.
Axel Springer aveva annunciato ufficialmente al momento della chiusura dell'acquisizione del Telegraph, il 30 giugno 2026, che avrebbe accelerato la trasformazione digitale e rafforzato in particolare il business degli abbonamenti, degli eventi e del premium. L'offensiva dei video-podcast si inserisce quindi direttamente nella nuova strategia della proprietà.
