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L'Australia porta l'opt-out dall'algoritmo in Parlamento: Mosseri avverte di una perdita di portata

Dal 15. ottobre è in Parlamento la bozza australiana sulla Digital Duty of Care. La scelta del feed non è ancora decisa, dettagli aperti fino al 5. novembre.

Da Redazione Social Rocket

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Questo testo è stato creato con il supporto dell'IA e verificato dalla redazione prima della pubblicazione. Tutte le fonti sono linkate qui sotto.

Immagine simbolica: smartphone con app di social media
Foto: Julian / Unsplash

Il piano australiano per un feed dei social media a scelta libera è parte di un disegno di legge in Parlamento dal 15. ottobre 2026. Lo conferma il ministero australiano competente. In parallelo è ancora in corso una consultazione sulle regole attuative di "My Feed, My Way" – fino al 5. novembre 2026. L'opt-out dall'algoritmo è quindi politicamente più avanti rispetto a settembre, ma non ancora deciso.

La proposta prevede che gli utenti registrati possano scegliere tra un feed con raccomandazioni algoritmiche e un feed con contenuti degli account seguiti. La decisione sulla struttura del feed non dovrebbe spettare esclusivamente al gestore della piattaforma. Per i team dei social media questo tocca un meccanismo centrale di portata: la raccomandazione di contenuti a persone che non seguono ancora un account.

Legge presentata, regole del feed ancora in consultazione

Il ministero australiano data la presentazione dell'Online Safety Amendment (Digital Duty of Care) Bill 2026 al 15. ottobre. La bozza obbligherebbe i servizi online ad adottare misure di protezione adeguate e autorizzerebbe il governo a prescrivere in modo più preciso i controlli lato utente, come la scelta del feed. Per le violazioni il governo indica possibili sanzioni fino a 109,2 milioni di dollari australiani, qualora la legge entrasse in vigore.

Le regole attuative, messe separatamente in consultazione, stabiliscono come le piattaforme dovrebbero offrire in concreto la scelta tra algorithm-recommended e following-only. Il termine per le osservazioni scade il 5. novembre 2026 alle ore 23:59 (AEDT, ora legale della costa orientale australiana).

Importante per l'inquadramento: un disegno di legge in Parlamento, un testo regolamentare ancora in consultazione e un obbligo di piattaforma già in vigore sono tre fasi diverse. Dalla bozza non si può ricavare allo stato alcuna conversione vincolante dei feed di Instagram o TikTok.

Meta avverte di un minore utilizzo – senza cifre di portata verificabili

Il responsabile di Instagram Adam Mosseri critica i piani e sostiene che le persone usano i servizi con un feed dei soli seguiti in modo meno intenso. Meno tempo nell'app potrebbe significare anche meno portata per creator e aziende. Social Media Today ha riferito il 27. ottobre della nuova critica.

Si tratta di una posizione di un responsabile di piattaforma coinvolto, non di una valutazione d'impatto indipendente pubblicata. Dalla bozza non risulta quanti utenti sceglierebbero davvero in modo duraturo un feed dei soli seguiti, né come ciò inciderebbe su prezzi degli annunci, ricavi dei creator o scoperta dei contenuti.

Allo stesso tempo, la scelta del feed non equivale automaticamente alla fine dei contenuti algoritmici: chi mantiene il feed di raccomandazioni continua a riceverli. La configurazione concreta – avviso, impostazione predefinita e possibilità di modifica successiva – potrebbe risultare decisiva.

Perché è rilevante per le strategie social in Germania

La portata organica su Instagram, TikTok e altri servizi nasce spesso al di fuori della cerchia di follower esistente. Se gli utenti disattivassero più spesso le raccomandazioni, i rapporti diretti con i follower, i formati ricorrenti e la cura attiva della community potrebbero acquisire più peso. Per gli account che crescono già in larga misura grazie alle raccomandazioni, l'effetto sarebbe diverso rispetto alle community consolidate.

I brand non dovrebbero però trarne ancora uno spostamento generalizzato del budget. Ha senso misurare separatamente la quota di impression da non-follower, i contatti ricorrenti e la conversione lungo i propri canali community. La nostra panoramica su come Instagram gestisce le raccomandazioni dei Reels mostra che le piattaforme sperimentano già oggi con una maggiore scelta da parte degli utenti.

Altre regole nell'UE

Nell'Unione Europea il Digital Services Act richiede alle piattaforme online molto grandi almeno un'opzione del sistema di raccomandazione che non si basi sulla profilazione. Non è identica a un feed cronologico completo dei seguiti né a una modalità predefinita obbligatoria. Una riforma australiana inoltre non si applica direttamente in Germania.

Il tema si affianca al dibattito separato su i procedimenti australiani relativi al divieto dei social per i minori di U16 e alle proposte europee sui limiti di età. Queste misure differiscono per destinatari e conseguenze giuridiche e non andrebbero unite in un'unica "regola sugli algoritmi".

Stato del 27. ottobre 2026: il disegno di legge è in Parlamento, i dettagli normativi restano aperti fino all'inizio di novembre. Se verrà approvato un opt-out dal feed, in quale forma e con quale effetto misurabile sulla portata social, resta da vedere.

Fonti: Ministero australiano, stato della Digital Duty of Care; consultazione su My Feed, My Way (15.10.2026); Social Media Today, 27.10.2026; Commissione UE, diritti degli utenti DSA.