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e.l.f. lancia i look beauty su ZEPETO: social gaming al posto delle classiche ads

e.l.f. permette agli utenti di ZEPETO di creare e condividere look virtuali della linea Power Grip. Cosa rivela la campagna sul marketing degli avatar e quali dati di impatto mancano.

Da Redazione Social Rocket

Questo testo è stato creato con il supporto dell'IA e verificato dalla redazione prima della pubblicazione. Tutte le fonti sono linkate qui sotto.

Ritratto illustrativo 3D di un avatar digitale – non uno screenshot della campagna ZEPETO
Foto: Andres Siimon / Unsplash

e.l.f. Cosmetics ha lanciato su ZEPETO, la piattaforma di avatar, un'offerta di styling virtuale. Gli utenti possono combinare look make-up digitali, acconciature e accessori della linea „Power Grip“ e condividere i risultati come foto o video nel feed di ZEPETO. Il brand ha confermato l'avvio il 12 ottobre 2026 con un comunicato stampa ufficiale. Si tratta quindi meno di uno spot classico che di presenza del marchio in uno strumento creativo social.

Un mondo di marca invece di un'unica inserzione

L'offerta „Express your e.l.f.“ collega prodotti beauty digitali a outfit personalizzabili per avatar, gioielli, borse ed effetti. Sfondi propri permettono di condividere subito i look creati come post. Ne nasce potenzialmente contenuto generato dagli utenti all'interno della piattaforma ZEPETO; non è annunciata una pubblicazione automatica su Instagram o TikTok.

Secondo i dati di ZEPETO citati da e.l.f., l'offerta sociale per avatar raggiunge 15 fino a 20 milioni di utenti attivi mensili, di cui circa 70 per cento appartiene alla Gen Z. La piattaforma indica inoltre oltre 400 milioni di account registrati. Questi valori non vanno equiparati: gli account registrati non sono utenti mensili, e nessuno dei due è un dato di portata dell'attivazione e.l.f.

Perché l'approccio beauty si adatta al social gaming

Per un marchio di make-up, un avatar non è solo uno spazio pubblicitario. Permette di provare direttamente come un look appare su una figura digitale. Proprio questa vicinanza all'azione rende l'iniziativa diversa da un normale sponsoring di contenuti gaming. Se i test digitali portino in seguito ad acquisti reali, non è ancora dimostrato. e.l.f. non indica nel comunicato né la portata della campagna, né conversioni, costi o ricavi.

Il passo si affianca ad altri esperimenti di e.l.f. Su Srocket abbiamo già analizzato il legame tra musica, Roblox e beauty in „Mirror Mix“. Altri marchi mostrano quanto possa variare la misurazione del successo nel gaming: Panda Express ha pubblicato dati di brand lift su Roblox e Fortnite – anch'essi senza prova di vendite dirette.

Cosa possono imparare i marketer tedeschi

Prima di tutto deve essere giusta la corrispondenza con il target. Una quota elevata di Gen Z su ZEPETO dice poco su quanti utenti siano attivi in Germania o su quanto un marchio possa essere acquistato lì. Per campagne internazionali conviene quindi valutare separatamente la portata per paese, la partecipazione allo styling, i contenuti creati, le visite ripetute significative e, se previsto, il brand lift.

Per prodotti con un forte uso visivo, la co-creazione ludica può avere più valore di un formato pubblicitario standardizzato. La panoramica su Gen Alpha, creator e pubblicità nel gaming mostra però perché da ciò non si debba ricavare una tendenza generazionale generale.

Inquadramento: „Express your e.l.f.“ dimostra un formato pratico di social gaming con look condivisibili. Se sia economicamente convincente resta aperto. I dati di piattaforma pubblicati dal marchio descrivono un potenziale, non un bilancio della campagna.