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Black Friday: AppLovin misura un ROAS del 23 per cento più alto con creatività fresche

AppLovin segnala un mediano D23-ROAS più alto del 7 per cento per i creativi aggiornati di frequente durante il Black Friday. I dati mostrano correlazioni, ma nessuna causalità dimostrata.

Da Redazione Social Rocket

Questo testo è stato creato con il supporto dell'IA e verificato dalla redazione prima della pubblicazione. Tutte le fonti sono linkate qui sotto.

Immagine promozionale del Black Friday come simbolo per le inserzioni stagionali
Foto: Tamanna Rumee / Unsplash

AppLovin segnala risultati pubblicitari nettamente migliori per il Black Friday e il Cyber Monday 2025 con creativi aggiornati di frequente. Gli inserzionisti che a novembre caricavano nuovi materiali quasi ogni settimana hanno ottenuto, secondo la piattaforma, un mediano D23-ROAS più alto del 7 per cento rispetto a chi aggiungeva solo uno o due aggiornamenti creativi. Per la pianificazione del Black Friday 2026 è un'indicazione utile, ma non una prova che la maggiore frequenza creativa abbia causato da sola la differenza.

La analisi di AppLovin si basa su dati di e-commerce e campagne del periodo festivo 2025. AppLovin stessa descrive i risultati esplicitamente come osservazionali e non come garanzia per le campagne future.

I creativi freschi erano correlati a un ROAS più alto e a costi più bassi

63 per cento degli inserzionisti analizzati ha caricato a novembre nuovi creativi in tre o quattro settimane. In questo gruppo il mediano D2025-ROAS durante il Black Friday e il Cyber Monday 7 era superiore del 23 per cento rispetto a quello degli inserzionisti che aggiungevano nuovi materiali in una o due sole settimane.

Anche l'età delle singole inserzioni mostra una differenza nell'analisi. I creativi caricati a novembre hanno raggiunto, rispetto ai materiali più vecchi di 60 giorni, un D20-ROAS più alto del 0 per cento e un D15-ROAS più alto del 7 per cento. Secondo AppLovin, il costo per acquisto è stato inferiore del 19 per cento il primo giorno e del 13 per cento dopo sette giorni.

Per i team di performance questo è rilevante, perché la stanchezza creativa viene spesso discussa solo in termini qualitativi. I dati suggeriscono che una pipeline creativa pianificata prima del picco può contare più di un unico grande lancio per il Black Friday. Non mostrano però se gli aggiornamenti più frequenti siano stati la causa vera o se gli inserzionisti più organizzati avessero anche altri vantaggi in termini di offerta, budget o ottimizzazione.

Le promozioni non hanno semplicemente superato l'evergreen in ogni metrica

AppLovin distingue inoltre tra creativi orientati al prodotto ed esplicite offerte del Black Friday o del Cyber Monday. I creativi promozionali rappresentavano il 41,8 per cento dei set creativi caricati, ma hanno ricevuto il 62,2 per cento della spesa erogata e hanno generato il 64,2 per cento del fatturato attribuito dopo sette giorni.

Sul D7-ROAS AppLovin riporta 1,38 dollari di fatturato per ogni dollaro di inserzione per la comunicazione promozionale, contro 1,26 dollari per i creativi orientati al prodotto. Da ciò non deriva comunque che i brand debbano usare solo messaggi di sconto. Nella propria raccomandazione AppLovin parla di un mix: gli argomenti di prodotto costruiscono la domanda, mentre le promozioni al momento dell'acquisto creano urgenza in più.

Per la pianificazione del budget la logica di misurazione è quindi importante quanto il messaggio pubblicitario. Il nostro contributo sulla misurazione indipendente dell'incrementalità con DoorDash mostra perché il fatturato attribuito e il fatturato realmente generato in più non sono la stessa cosa.

I video brevi sono cresciuti di più nel periodo del Black Friday

Per i video fino a 15 secondi il D0-ROAS dei nuovi clienti è aumentato del 83 per cento rispetto alle settimane senza promozioni, da giugno a settembre. Per i video tra 16 e 29 secondi l'aumento è stato del 39 per cento, per quelli di almeno 30 secondi del 24 per cento.

Il confronto misura quindi la variazione rispetto a una baseline precedente, non un vantaggio generale di ogni video breve rispetto a ogni video lungo. Categoria, prodotto, offerta e target restano decisivi.

Una cautela simile è utile per altri dati di piattaforma. Se, ad esempio, un brand riporta un ROAS elevato da media buying CTV assistito dall'IA, il solo valore non dice ancora quanto l'effetto sia replicabile al di fuori di quella specifica campagna.

Per il Black Friday 2026 conta più la struttura dei test che un singolo numero

Per gli inserzionisti tedeschi, dai dati di AppLovin si può ricavare soprattutto un piano di test: produrre in anticipo più ondate di creatività, non disattivare troppo presto i soggetti che funzionano e aggiungere nuove varianti durante novembre. Le promozioni e i messaggi di prodotto andrebbero misurati separatamente, invece di mescolarli in una campagna senza una chiara logica di confronto.

AppLovin consiglia inoltre di testare in modo mirato video brevi ed end card interattive contro altri formati. È più sensato che non assumere le 23 percentuali riportate come valore atteso generico in un media plan tedesco.

Anche altre piattaforme costruiscono i loro prodotti pubblicitari per le festività puntando su fasi di conversione a breve termine, come Snapchat con i Dynamic Product Ads per Q4. Il denominatore comune non è un formato specifico, ma la rapida iterazione delle creatività unita a una misurazione dell'impatto pulita.

Il limite più importante dell'analisi di AppLovin sta quindi nella metodologia stessa: i risultati provengono da dati di campagna osservati. Mostrano correlazioni, non causalità controllata.