X sta ampliando la chat all'interno dell'app principale, nonostante l'app XChat autonoma sia di recente scomparsa dall'App Store di Apple e da Google Play. Sono appena partiti X Numbers: codici di contatto privati con cui altri utenti possono avviare messaggi e, a seconda delle impostazioni, chiamate audio o video, anche se i due account non si seguono.
Nella sua guida ufficiale X chiarisce che un X Number non è un numero di telefono e non coincide nemmeno con i numeri di sicurezza delle chat cifrate. Il codice è facoltativo, può essere disattivato o rigenerato in qualsiasi momento e funge da ulteriore via d'accesso a una casella di posta altrimenti chiusa.
Gli X Numbers aggirano mirati le caselle chiuse
Secondo la guida ufficiale di X, chi possiede un X Number valido può scrivere direttamente nella casella della chat, anche se il destinatario non lo segue e non accetta normali richieste di messaggio. La conversazione finisce quindi direttamente nell'area della posta in arrivo invece che tra le richieste.
Questo può essere utile per eventi, contatti con i clienti, collaborazioni con creator o partner commerciali selezionati: un account può condividere un codice di contatto temporaneo senza rivelare il proprio numero di telefono reale e senza dover prima seguire l'interlocutore.
Importante per il controllo: gli utenti possono nascondere il codice, disattivarlo o sostituirlo tramite Refresh. Chi conosce solo il vecchio codice non può più avviare nuove conversazioni tramite esso.
Il codice è condivisibile, quindi sensibile per definizione
X stessa avverte che i contatti di chat già esistenti possono vedere l'X Number e condividerlo. Chi possiede il codice attuale può avviare messaggi o chiamate finché la funzione è attiva.
Per i brand e gli account pubblici non si tratta quindi di un canale di contatto universale da pubblicare senza pensarci in modo permanente. Più sensato è un uso limitato nel tempo – ad esempio una fiera, un evento creator o una finestra di supporto definita – seguito da un Refresh.
La funzione chat resta attiva anche senza l'app autonoma
La nuova funzione è anche un chiaro segnale contro l'ipotesi che X stia ridimensionando la messaggistica in generale. L'app autonoma XChat è stata sì rimossa dagli app store, ma la chat in X continua a essere sviluppata.
Il client separato era partito solo pochi mesi prima. Perché X lo abbia nuovamente rimosso non è ancora stato spiegato ufficialmente. Lo sviluppo attuale si adatta però meglio alla logica dell'app-tutto: messaggistica, chiamate e altre funzioni restano raccolte nel prodotto X centrale.
Per i team dei social media la chat resta quindi rilevante per il community management e la comunicazione diretta. In parallelo X rende più trasparenti le limitazioni di portata con „Under the Hood“, mentre la nostra panoramica sull'uso di X nell'UE colloca le dimensioni della piattaforma nel mercato europeo.
La crittografia resta con alcune limitazioni
X continua a descrivere Chat come un livello di messaggistica crittografato. Il contenuto delle conversazioni crittografate, i media, i file e le reazioni sono protetti; i metadati, come i destinatari o i momenti dell'invio, invece no. Secondo X, anche con Grok attivo valgono condizioni diverse per la crittografia.
Per le aziende questo significa: X Numbers semplificano l'accesso ai DM, ma non cambiano il fatto che i dati sensibili di supporto o dei clienti devono continuare a essere gestiti con una regola interna chiara su privacy ed escalation.
