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Bellezza incontra lo sport: cosa vogliono ottenere Sephora, Olay e Rimmel con il sponsoring

Sephora nella F1 Academy, Olay nella WNBA e Rimmel con i Raptors: come i brand di bellezza usano le partnership sportive per contenuti dei creator, legame con i fan e vendita.

Da Redazione Social Rocket

Questo testo è stato creato con il supporto dell'IA e verificato dalla redazione prima della pubblicazione. Tutte le fonti sono linkate qui sotto.

Natalia Granada, pilota della F1 Academy, accanto alla sua monoposto Sephora nera, bianca e rossa sul circuito
Sephora / F1 Academy

I brand di bellezza scoprono lo sport non solo come spazio pubblicitario, ma come luogo per nuovi gruppi di clienti e contenuti duraturi. Sephora sostiene 2026 la F1 Academy con il sponsoring di una pilota e con esperienze di bellezza, Olay e Secret entrano nella stagione con la WNBA – e Rimmel diventa partner make-up della squadra di basket maschile dei Toronto Raptors. Tre partnership, tre modelli di business: dal contenuto dei creator, passando per le esperienze dei fan, fino alla presenza nel punto vendita.

Sephora trasforma il motorsport in un'esperienza di bellezza

Da marzo 2026 Sephora è partner ufficiale retail di bellezza della F1 Academy. Il brand sostiene la pilota Natalia Granada e compare con un proprio branding sulla sua monoposto. Si aggiungono Glam Bar in alcuni eventi di gara e offerte di bellezza nel F1 Paddock Club durante 18 Gran Premi. Così l'azienda raggiunge non solo i fan in pista, ma produce anche immagini visive attorno a piloti, preparazione e weekend di gara.

La parte interessante è tradurre il diritto di sponsoring in punti di contatto concreti: un'auto riconoscibile per la trasmissione, esperienze per visitatori e personalità capaci di raccontare storie al di fuori della gara. Questo si inserisce nello sviluppo delle atlete in creator social indipendenti.

WNBA: P&G collega le star dello sport a più marchi di prodotto

Procter & Gamble ad aprile ha annunciato una partnership pluriennale con la WNBA. I marchi di bellezza e cura del corpo Olay e Secret sono tra le prime attivazioni; per l'avvio, marchi del gruppo hanno collaborato con le giocatrici A'ja Wilson e Paige Bueckers. Con Mielle P&G era già presente nel basket dal 2023. Il nuovo accordo estende l'approccio a più marchi e ad altri ambiti come il retail e i contenuti digitali.

Per i grandi inserzionisti questo modello offre un vantaggio decisivo: una partnership sportiva può essere distribuita su diverse categorie di prodotto, senza che ogni marchio debba costruire da zero una propria community di fan. Come i diritti sportivi diventano entrate da sponsoring solide lo mostra anche il caso delle Golden State Valkyries.

Rimmel dimostra: il pubblico non deve stare sul campo

Un'altra variante è arrivata il 22 settembre. Coty ha annunciato che Rimmel London diventa partner ufficiale make-up dei Toronto Raptors per la stagione NBA 2026/27. Un marchio cosmetico lavora così mirato nell'ambiente di una squadra maschile.

La logica: i tifosi sportivi non sono un gruppo di acquirenti omogeneo. Si interessano a giocatori, moda, musica, lifestyle e alla cultura attorno alla loro squadra. Chi si inserisce in questa quotidianità con un concept di contenuti ed eventi adatto può rendere visibile un brand di bellezza anche al di fuori dei media cosmetici tradizionali.

Se ne è discusso a settembre anche all'evento Glossy Pop NYC: atlete e rappresentanti dei brand hanno descritto come i profili sportivi si stiano sempre più trasformando in personalità lifestyle. La giocatrice Hailey van Lith ha riferito che i suoi fan mostrano un forte interesse per scorci quotidiani al di là del basket. Digiday ha riassunto la discussione. La tendenza va quindi oltre i singoli annunci di sponsoring.

Cosa possono portare con sé i team marketing italiani

L'opportunità sta meno nel prossimo logo su una maglia che in un sistema di contenuti. Un accordo sensato unisce diritti sui contenuti delle atlete, attivazioni per i fan, la diffusione sui propri canali social e, se possibile, un percorso tracciabile verso il prodotto. Chi pianifica insieme tutti e quattro gli ambiti può valutare il budget dopo la campagna meglio che con semplici menzioni e impression. Il programma di formazione per creator di CarMax nella WNBA mostra come gli sponsor aiutino le atlete a emergere come personalità mediatiche indipendenti.

Per i team di marketing tedeschi, la PwC Global Sports Survey, pubblicata a settembre, offre un confronto importante: 55 per cento dei tifosi sportivi intervistati a livello internazionale, di età compresa tra 18 e 24 anni, guarda i momenti salienti dello sport sui social media. Tra i responsabili sportivi intervistati, 91 per cento prevede una crescita a due cifre dei ricavi nello sport femminile nei prossimi tre-cinque anni. Si tratta di una previsione, non di una crescita già misurata.

Per i brand di bellezza si aprono quindi due strade: possono radicarsi fin da subito in community sportive in crescita e, allo stesso tempo, ampliare l'idea di chi può essere considerato un volto credibile per cosmetici e cura della persona.