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Best Buy vende pubblicità su Fire TV tramite Amazon Ads

Best Buy e Amazon ampliano la loro partnership su Fire TV: da febbraio 2027 Best Buy Ads potrà vendere spazi pubblicitari sui Fire TV Insignia, utilizzando la tecnologia pubblicitaria programmatica di Amazon.

Da Redazione Social Rocket

Questo testo è stato creato con il supporto dell'IA e verificato dalla redazione prima della pubblicazione. Tutte le fonti sono linkate qui sotto.

Televisore in uno showroom come immagine simbolo per la pubblicità connected TV di Best Buy e Amazon
Foto: Sabhyata Sahu / Unsplash

Best Buy sta sviluppando il proprio business di retail media in direzione della connected TV. Il rivenditore statunitense di elettronica ha ampliato la partnership con Amazon e in futuro potrà commercializzare spazi pubblicitari su Fire TV tramite Best Buy Ads. La base tecnica è l'infrastruttura programmatica di Amazon Ads.

L'avvio è previsto per febbraio 2027. Da allora Best Buy Ads utilizzerà la tecnologia pubblicitaria di Amazon, inclusi strumenti basati sull'intelligenza artificiale per la pianificazione, l'attivazione, l'ottimizzazione e la misurazione delle campagne.

Pubblicità su Insignia Fire TV esistenti e nuovi

La partnership riguarda i televisori Insignia di Best Buy, sui quali Fire TV funziona da anni come sistema operativo. Secondo Best Buy e Amazon, da 2018 sono stati portati nelle case decine di milioni di questi dispositivi.

In futuro Best Buy Ads potrà offrire ai brand l'accesso agli spazi pubblicitari Fire TV su Insignia TV nuovi ed esistenti. In questo modo una partnership sui dispositivi diventa anche una partnership sui media.

Per gli inserzionisti è soprattutto interessante il collegamento: Best Buy apporta dati di acquisto e di vendita dal proprio ecosistema, Amazon l'infrastruttura di streaming e programmatica. Secondo Amazon, i brand riceveranno inoltre indicazioni su come le campagne Fire TV incidano sui risultati di business rilevanti.

Il retail media arriva in salotto

Questo passo si inserisce in una tendenza più ampia. Le reti di retail media cercano da tempo di intercettare i budget non solo sui siti e nelle app dei rivenditori, ma anche tramite CTV, social, offsite e media in-store.

Walmart segue la stessa strada e sviluppa Walmart Connect in modo mirato oltre le classiche superfici di retail media. Anche nella nostra analisi su Full-Funnel Retail Media emerge perché video e reach offsite diventano sempre più importanti per le reti dei rivenditori.

Best Buy è particolarmente ben posizionata: il rivenditore non vende soltanto elettronica di consumo, ma con Insignia controlla anche un proprio hardware TV e dispone con Best Buy Ads di una propria organizzazione pubblicitaria.

La pubblicità in-store cresce in parallelo

La connected TV è solo un livello. Best Buy aveva già annunciato di voler commercializzare in modo più incisivo le proprie filiali fisiche come spazi pubblicitari. Previsti sono tra l'altro pacchetti takeover, con cui i brand potranno essere visibili su vetrine, ingressi, pareti TV, superfici di monitor e ulteriori punti di contatto digitali e fisici.

Best Buy si avvicina così a un modello in cui il rivenditore converte il maggior numero possibile di punti di contatto in un unico prodotto mediatico. Uno schema simile si osserva ormai anche al di fuori del commercio tradizionale: McDonald's sviluppa app, chioschi e ristoranti in un proprio media network.

Perché la partnership con Amazon è strategicamente rilevante

Best Buy non deve costruire da zero una propria ad tech per lo streaming per espandere la CTV. Invece utilizza Amazon Ads come livello tecnologico e apporta la propria relazione con i clienti e i propri dati di vendita.

Anche per Amazon l'accordo è interessante: la propria tecnologia pubblicitaria finisce così in un'ulteriore grande rete di retail media e su dispositivi che utilizzano Fire TV, ma vengono venduti con il marchio Insignia di Best Buy.

Per i brand, il confine tra retail media e pubblicità sulla Connected TV diventa quindi sempre più sfumato. In futuro conterà non solo dove viene visualizzato un annuncio, ma quali dati first-party ci sono dietro per il targeting e la misurazione. Proprio per questo le reti di retail media competono sempre più per i budget brand e video, come abbiamo illustrato anche nell'analisi sul motivo per cui il retail media spinge sempre più verso il brand building.

Fonti