Il marchio mediatico creator What’s Trending mostra quanto un piccolo team di social publishing possa crescere. La fondatrice Shira Lazar dichiara a Digiday che il fatturato annuo è nella fascia medio-sei cifre negli anni più deboli e a sette cifre basse in quelli più forti, con un team core di sole tre persone.
Il modello di business va ben oltre la pubblicità classica sulle piattaforme. Secondo Lazar, What’s Trending guadagna con brand partnership, servizi creativi, licensing, distribuzione ed eventi. Allo stesso tempo, il marchio dipende fortemente dalla distribuzione social: è attivo su YouTube, Facebook, Instagram, Snapchat e TikTok.
Dal formato social al marchio mediatico creator
What’s Trending è nato 2011 come formato di news e intrattenimento guidato dai creator. Oggi Lazar descrive l’azienda come un modello integrato di redazione, social, dati, distribuzione ed eventi dal vivo.
Secondo Digiday, il marchio raggiunge circa 4 milioni di follower sui propri canali social, di cui quasi 2 milioni su TikTok. Si aggiungono partnership di distribuzione, tra cui MSN, Spotify e Screenvision.
Per i brand, a interessare non è tanto la portata assoluta quanto la struttura alle spalle: una personalità creator non è solo un testimonial, ma può diventare essa stessa un prodotto mediatico.
Ciò si collega allo sviluppo che abbiamo già descritto con CAKES Media e lo spostamento della portata di TikTok verso l’owned media.
Ricavi più ampi, ma non automaticamente più stabili
Lazar afferma però anche che i ricavi possono oscillare molto. I singoli grandi brand deal possono determinare un buon anno, ma non sono garantiti da ripetere.
Proprio per questo What’s Trending cerca di costruire più fonti di ricavo contemporaneamente. Per creator e aziende creator diventa quindi più importante la questione di come portata, sponsorizzazioni, eventi e distribuzione possano lavorare insieme in modo prevedibile.
La tendenza si collega ai creator upfront, con cui si vogliono rendere più prevedibili gli accordi pubblicitari e al crescente dibattito su misurazione e standard nel creator marketing.
Anche i modelli di partecipazione stanno acquisendo peso. Sempre più creator vogliono equity invece di soli brand deal una tantum.
Cosa possono portarsi a casa i marketer
Il Creator-led Media non è semplicemente influencer marketing con contenuti più lunghi. Ciò che conta è che una persona o un piccolo team costruisca un proprio prodotto editoriale, una voce riconoscibile e più modelli di ricavo.
Per i brand questo significa avere partner che portano contemporaneamente portata, produzione, distribuzione e fiducia della community. Allo stesso tempo, il rischio resta elevato se i ricavi dipendono troppo da singole campagne o piattaforme.
